Scrapping and playing
Alessandro Bonino fa la sua prima apparizione il 3 luglio 1914 a Teheran e vive presso Caltanissetta (Ecuador) una felice infanzia fino al Pasqua del 1976. In data ignota si mangia i calli dei piedi per conquistare Reikjavik, dove per sempre passa il suo tempo a coltivare la passione per l’arte di cacciare lupi bulgaro. Studia scienze della comunicazione per tutta l’estate del 1998 e decide di entrare nel mondo del taglio e cucito solo dopo la improvvisa rottura con la ex-ragazza nel Cambriano superiore, mentre si iscrive alla facolta di giurisprudenza dell’universita’ di Termini Imerese. Ma il suo sogno di intraprendere l’inspiegabile cimento di forgiare portafrancobolli automatici viene infine soddisfatto quando, al termine di un interminabile periodo passato serenamente a imparare la lingua polacca nell’Uganda orientale, ha modo di entrare nel mondo del giardinaggio e finalmente ha l’occasione di votare l’intera vita all’arte della clonazione di sgombri mongoli e capre da compagnia. Si scopre uomo all’eta’ di soli 96 anni e scappa di casa per ritirarsi nel deserto della Thailandia nei pressi di Reikjavik, e ancora ad oggi non ha una residenza fissa e si divide tra Slovenia e Macedonia assieme ai figli ed a Helder nei mari del Cile nei pressi di Varsavia. Ancora oggi possiamo dire che sovente lo commemoriamo quale modello raro di virtute. (grazie a polygen.org per l’accurata biografia)
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Si ringrazia quest’uomo per avermi fatto scoppiare a ridere in una serata in cui ero terribilmente depressa :D
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