Scrapping and playing

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L’incontro, a cui sono stati invitati anche rappresentanti delle società che forniscono connettività e servizi internet e i rappresentanti delle associazioni di categoria

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Web e reati, no a nuove leggi Verso un codice di autoregolamentazione - Politica - Repubblica.it

Esistono delle associazioni di categoria per gli utenti dei social network ?

E, per curiosità, qualsi sono e cosa rappresentano ?

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Per la prossima scissione di Sinistra e Libertà ci vuole il sincrotrone del CERN

- Makkox Canemucca su Facebook
Il freddo rende migliori. Penso a Mauro Moretti, amministratore delle Ferrovie dello Stato. La sua voce, che ancora l’altra settimana celebrava le magnifiche sorti e progressive dell’Alta Velocità, si è librata ieri attraverso i binari ghiacciati del Paese per invitare i passeggeri a munirsi di coperte, maglioni, acqua e panini. Era questa la dimensione epica che sognavamo. Il viaggio verso la casa dei padri trasformato in esperienza mistica: da Torino a Reggio Calabria come per un pellegrinaggio a Santiago di Compostela. Si parte in un modo e si arriva in un altro, se si arriva. E’ una prova iniziatica: quel che conta è sopravvivere alle insidie disseminate lungo il cammino. Si comincia con la ricerca del treno. Irta di trabocchetti, perché sul binario per Aosta c’è scritto Ancona e per non passare le vacanze con i parenti sbagliati bisogna interrogare gli oracoli in divisa da capostazione. Poi scatta l’attesa: arriverà il treno, e una volta arrivato, ripartirà? Arriva e riparte, ma alla prima galleria un orco cattivo spalma ghiaccio sui binari e fa saltare l’elettricità nei vagoni. Così si rimane fermi e al buio sul gelido trenino di Moretti, che per fortuna ce lo lascia riscaldar. Coperte, maglioni: i più multistrato di noi sembrano un incrocio fra Totò a Milano e l’omino Michelin. Si riparte, ma è un’illusione, come quel rumore in sottofondo: biscotti, caffè… In realtà i candidati restano soli con le proprie paure e devono attingere alle risorse più segrete del loro zaino: acqua e panini. Dipende tutto dal ripieno: se è abbastanza calorico, usciranno a riveder le stelle, prima o poi.

- Che gelido trenino - LASTAMPA.it
Ogni tanto qualcuno torna da qualche viaggio e dice di essere stato a Parigi o New York o San Pietroburgo o Venezia o Trieste o Barcellona o Lisbona o Kuala Lumpur, insomma in una città. A questo punto c’è sempre qualcun altro (non io, io mai nella vita) che chiede: ah, e com’è? Intendendo la città. E quasi sempre la risposta è:
- Bella, ma non ci vivrei.
È bella, ma lui non ci vivrebbe.
Cioè, mai nessuno che una volta risponda “Fa schifo, ma vorrei tanto viverci”. No, tutti a dire “è bella, ma non ci vivrei”. E infatti, non ci vivi. Infatti, vivi qui. Lì ci sei solo andato in vacanza, o in viaggio. Ci sei andato per qualche giorno, e poi basta. Allora che me lo dici a fare? Ti ho forse chiesto (non io, io non lo chiedo mai, mi sto immedesimando nel personaggio), ti ho forse chiesto se ci vivresti? Non ti ho chiesto se ci vivresti, ti ho chiesto com’è. Non è che se rispondi solo che è bella io penso subito “ah, ecco dove vorrebbe vivere costui”, no, non lo penso. Come se poi tu qua invece ci vivessi perché è bello, ma per favore. Tu qua ci vivi perché ci lavori o ci sei nato o ci hai messo su famiglia, magari poi ti piace anche come posto, ma non sarà solo per quello che ci vivi.

- B L O G G H I N O: Non ci vivrei
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